| IL LABORATORIO DEL GUSTO | ||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||
![]()
|
Se pensiamo al concetto di itinerario, lo associamo al percorso da seguirsi in un viaggio all’interno di un territorio. Lo stesso termine viaggio, dal latino, viaticum, cioè provvista necessaria per mettersi in viaggio, ci rimanda alla gioia dell’andare e del gustare con il palato, ma anche con gli occhi e gli altri sensi; l’esperienza cioè del vedere, del sentire, dell’odorare, del toccare e dell’ assaporare. E d’altro canto anche il termine territorio è fortemente evocativo, con quel suo forte richiamo etimologico alla terra (la madre terra che dona frutti) e al concetto di giurisdizione, e dunque all’intervento regolatore dell’uomo, ma anche al senso di appartenenza al territorio, con tutto il seguito di difesa, interesse, tutela, amore, curiosità, cultura che da esso discendono. Questa sinergia di sensazioni, emozioni, memorie, cultura, arte, tradizioni, colori e sapori è riassunta nelle parole-chiave (gusto - itinerario - territorio) che compongono il titolo del progetto formativo professionalizzante, “Il Laboratorio del Gusto e la cultura del territorio insieme in un itinerario dei sapori nel Veneto”, ideato da docenti tecnico pratici e realizzato con gli studenti delle classi seconde, terze e quinte serali per l’a.s. 2007/08, nell’ambito della formazione continua e, delle iniziative rivolte all’EdA (Educazione degli Adulti) dell’IPSSAR “Massimo Alberini” di Treviso.
ARRIVEDERCI ALLA SESTA EDIZIONE NEL 2009
|
|||||||||||||||||||||||||||||